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Cadùco

Installazione multimediale A/V, Live Electronics

con Marco Erpete, a cura di Elisa Zanta

Arco Iris R, 04/02/2026

cadùco è uno spazio di tensione verticale, in cui i video di Marco Erpete e il live electronics di Pierpaolo Ovarini si intrecciano in un’unica spinta ascensionale, fragile e ostinata al tempo stesso.

Il progetto si avvia dalla figura di un maranza che attraversa in bicicletta le periferie bolognesi impennando. Nel video Libra l’azione, rallentata e ripetuta, diventa un gesto sospeso nel tempo in cui equilibrio, controllo e sfida convivono. L’impennata si trasforma così in un movimento verso l’alto che, proprio per la sua precarietà, porta con sé una sensazione immediata di resistenza e affermazione.

Nel processo di realizzazione, la difficoltà nel trovare qualcuno disposto o capace di compiere quel gesto lascia una traccia sottile nel risultato finale: un montaggio volutamente artificioso, caratterizzato da colori accesi, contrasti marcati e dettagli quasi grotteschi come la ski mask giallo fluorescente e i festoni che decorano la bici, accentuano ulteriormente il deterioramento della figura stessa. L’immagine diventa così un riflesso amplificato della tensione iniziale, restituendola in una forma tanto più fragile quanto esposta. A questo lavoro si contrappone un secondo video, Tentativo di schianto: un’inquadratura fissa in cui l’artista pedala cercando di schiantarsi contro un muro, ripetendo più volte il tentativo. Il gesto, semplice e diretto, introduce un’ironia tipica del linguaggio di Erpete, che al tempo stesso alleggerisce e intensifica la scena, come se la ricerca del maranza si riflettesse nel paradosso di uno sforzo destinato sin dall’inizio a fallire.

Sirena è il live electronics di Pierpaolo Ovarini che estende questa tensione. Uno Shepard tone in ascesa continua, costruito a partire da una super saw, timbro emblematico della club culture euforica degli anni duemila, cresce senza raggiungere mai un vero culmine. Emesso attraverso diffusori disposti verticalmente, il suono attraversa lo spazio come un flusso in costante aumento, mantenendo l’illusione di un movimento senza fine.

cadùco diventa così una riflessione sulla caducità come forza: ciò che dura poco, ciò che vive sulla soglia del temporaneo, può trasformarsi in immagine, vibrazione, presenza che resiste proprio grazie alla sua fragilità.

Cadùco

Multimedia A/V installation, Live Electronics

with Marco Erpete, curated by Elisa Zanta

Arco Iris R, 04/02/2026

Cadùco is a space of vertical tension, in which the videos by Marco Erpete and the live electronics by Pierpaolo Ovarini intertwine in a single upward thrust, fragile and obstinate at the same time.

The project starts from the figure of a maranza riding a bicycle through the outskirts of Bologna, pulling wheelies. In the video Libra the action, slowed down and repeated, becomes a gesture suspended in time in which balance, control and challenge coexist. The wheelie thus turns into an upward movement that, precisely because of its precariousness, carries with it an immediate sense of resistance and assertion.

In the making process, the difficulty in finding someone willing or able to perform that gesture leaves a subtle trace in the final result: a deliberately artful montage, characterised by bright colours, strong contrasts and almost grotesque details such as the fluorescent yellow ski mask and the garlands decorating the bike, which further accentuate the deterioration of the figure itself. The image thus becomes an amplified reflection of the initial tension, returning it in a form that is all the more fragile the more it is exposed. Opposed to this work there is a second video, Tentativo di schianto (Attempted crash): a fixed shot in which the artist pedals trying to crash into a wall, repeating the attempt several times. The gesture, simple and direct, introduces an irony typical of Erpete's language, which at the same time lightens and intensifies the scene, as if the search for the maranza were reflected in the paradox of an effort destined from the outset to fail.

Sirena is the live electronics by Pierpaolo Ovarini that extends this tension. A continuously ascending Shepard tone, built from a super saw, a timbre emblematic of the euphoric club culture of the 2000s, grows without ever reaching a real climax. Emitted through loudspeakers arranged vertically, the sound crosses the space like a flow in constant increase, maintaining the illusion of a movement without end.

Cadùco thus becomes a reflection on caducity as a force: that which lasts briefly, that which lives on the threshold of the temporary, can turn into image, vibration, presence that endures precisely thanks to its fragility.




ph: Leonardo Quaglieri

testo: Elisa Zanta

grazie a: Enrico Scarpinelli