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Gossip

installazione sonora

Megadue, Bologna, 05/2026

In Gossip, Pierpaolo Ovarini costruisce un dispositivo sonoro fondato su una tensione irrisolta tra rivelazione e occultamento. L’opera si manifesta come una presenza instabile, attraversata da una voce che tenta di emergere ma viene costantemente ricondotta a una soglia di inaccessibilità.

Non si tratta semplicemente di un’installazione elettroacustica, bensì di una struttura percettiva in cui il suono diventa materia di conflitto: ciò che si offre all’ascolto coincide simultaneamente con ciò che si sottrae. Al centro del lavoro affiora un contenuto privato, pronunciato con estrema nitidezza da un diffusore a tromba. Tuttavia, nel momento stesso in cui prende forma, la parola viene sommersa da un segnale di mascheramento generato dai restanti diffusori che ne impedisce la piena intelligibilità. Il rumore non accompagna né amplifica il discorso, ma agisce come una superficie opaca, una barriera che protegge il nucleo confessionale dell’opera e lo mantiene in una dimensione sospesa tra presenza e negazione.

Questa dinamica richiama, sul piano concettuale, le cancellature di Emilio Isgrò, dove ciò che viene cancellato o nascosto non perde forza comunicativa ma al contrario acquista magnetismo proprio perché irraggiungibile.

La parte sottratta genera curiosità come accade nel gossip. L’interesse nasce dal desiderio di scoprire ciò che resta segreto o non completamente accessibile, anche qui la voce continua ad esistere dentro la saturazione sonora. Lo spettatore è così coinvolto in un’esperienza di ascolto instabile e frustrata, costretto a misurarsi con i limiti della percezione. L’ambiente espositivo si trasforma in uno spazio di attesa e di tensione, in cui il desiderio di comprendere si scontra con l’impossibilità di accedere pienamente al contenuto. In Gossip, il segreto non è ciò che non si dice, ma il fatto stesso che venga detto senza poter essere mai compreso fino in fondo.

Testo di Elisa Zanta

Gossip

sound installation

Megadue, Bologna, 05/2026

In Gossip, Pierpaolo Ovarini builds a sound device grounded in an unresolved tension between revelation and concealment. The work manifests itself as an unstable presence, crossed by a voice that tries to emerge but is constantly brought back to a threshold of inaccessibility.

It is not simply an electroacoustic installation, but rather a perceptual structure in which sound becomes a matter of conflict: what is offered to listening simultaneously coincides with what is withheld. At the center of the work a private content surfaces, pronounced with extreme clarity by a horn loudspeaker. However, in the very moment it takes shape, the word is submerged by a masking signal generated by the remaining loudspeakers, which prevents its full intelligibility. The noise does not accompany or amplify the speech, but acts as an opaque surface, a barrier that protects the confessional core of the work and keeps it suspended between presence and denial.

This dynamic recalls, on a conceptual level, Emilio Isgrò’s erasures, where what is erased or hidden does not lose communicative force but, on the contrary, gains magnetism precisely because it is unreachable.

The withheld part generates curiosity, as happens with gossip. Interest arises from the desire to discover what remains secret or not fully accessible; here too, the voice keeps existing within the sonic saturation. The listener is thus involved in an unstable and frustrated listening experience, forced to confront the limits of perception. The exhibition space turns into a space of waiting and tension, in which the desire to understand clashes with the impossibility of fully accessing the content. In Gossip, the secret is not what remains unsaid, but the very fact that it is said without ever being fully understood.

Text by Elisa Zanta

Gossip — fuori Gossip — dentro Gossip — vicino



Audio 3D in cuffia 3rd order ambisonic

0:00 / 0:00
fuori dentro origliare
top (yaw)
side (pitch)
front (roll)

Gossip — suggerimento

ph: Marco Erpete